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Sacro - incroci n. 43 - versione digitale

Sacro - incroci n. 43 - versione digitale

Sacro - n. 43, gennaio-giugno 2021
ISBN: 9788867175574

Quando si dice ‘sacro’, sia in accezione sostantivale che aggettivale, è facile tirarsi appresso parole come ‘sacramento’, ‘sacrificio’, ‘sacrario’, ‘sacrilegio’, ‘sacralità’…: tutta una famiglia semantica facilmente riconducibile sotto le ali della religione, soprattutto nell’ambito di una cultura, come la nostra, profondamente segnata dal cattolicesimo, fino al punto da sconfinare in ‘sacrestia’, dove tutti i salmi finiscono in gloria. Eppure è possibile, oltre che auspicabile, liberare questo lemmario dall’ipoteca di chiese, confessioni e precetti per restituire a esso un significato più pregnante e sostanziale, il che appare oltremodo necessario in un tempo, come il nostro, in cui si parla di post-umanesimo (anche nella sua inquietante variante trans-umanista) e di altre visioni pericolosamente penzolanti sul capo dell’uomo non più moderno. Negazionismi e complottismi a parte, non è difficile giungere a condividere l’ipotesi che, a causa di sempre più invasive concezioni del potere sociale, della sfera economica e delle forme con cui organizzare il pianeta, l’uomo possa avviarsi verso avventure evoluzionistiche capaci di allontanarlo dalla sua intrinseca natura e dal suo destino creaturale, quella natura e quel destino che lo portano inevitabilmente a farsi delle domande e a tentare delle risposte aventi a che fare con la dimensione della sacralità. E questo perché, anche a voler escludere ogni approccio metafisico o spiritualistico, la vita (non solo quella umana, ovviamente) ha bisogno di essere considerata sacra in sé, se si vuole evitare di mal-trattarla e de-classarla, come è accaduto tutte le volte che l’uomo ha tentato la via dell’onnipotenza, esasperando l’antropocentrismo fino a farne una visione distopica.

Anno di pubblicazione
2021

Pagine
192

Illustrazioni
a colori

Formato
17x24