Le guerre puniche

Tra il III e il II secolo a.C. Roma e Cartagine si scontrarono in tre guerre dette puniche per la supremazia nel mar Mediterraneo. La prima guerra (264 a.C.-241 a.C.) fu combattuta in mare. La seconda (218 a.C.-202 a.C.) vide protagonisti due grandi generali, per i Cartaginesi Annibale e per i Romani Publio Cornelio Scipione, detto, dopo la definitiva vittoria di Roma, l’Africano. Annibale dalla Spagna attraversò le Alpi con un grande esercito che comprendeva 50000 uomini, 6000 cavalieri e 37 elefanti. Discese l’Italia infliggendo numerose sconfitte ai Romani. La più grande fu appunto quella di Canne. Ben presto i Romani con Publio e Scipione risollevarono le proprie sorti risultando vittoriosi. Con la terza e ultima guerra (149 a.C.-146 a.C.) Cartagine fu definitivamente sconfitta e rasa al suolo.

Dopo Cartagine. Roma si rivolse alla città di Taranto, altro ostacolo alle sue mire espansionistiche. Seguì la distruzione della colonia spartana e la grande statua di Eracle fu trasportata a Roma.

 

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