SENZA PARACADUTE
Diario tragicomico di un giornalista precario
Il libro d’esordio di Antonio Loconte

Passione, rabbia, amore, fragilità, voglia di resistere all’idea di ammazzarsi dopo un brusco licenziamento si alternano in una storia ironica, ricca di spunti di riflessione, scritta con uno stile nitido e un linguaggio tagliente, capace di indignare e commuovere.
Senza paracadute. Diario tragicomico di un giornalista precario, l’opera d’esordio del giornalista barese Antonio Loconte, con la prefazione di Antonio Caprarica, è la storia autobiografica di un cronista tornato a essere precario dopo una lunga gavetta e un contratto pagato una manciata di spiccioli. Un manovale della parola costantemente appeso al filo sottile dell’incertezza. Senza paracadute è molto più dello sfogo di una vittima della solita “Italia alle vongole”.
Senza paracadute sarà presentato
venerdì 15 giugno
alle ore 18
nella sala consiliare del Comune di Bari.
Nei 31 capitoli, illustrati da Gaetano Longo (pure lui precario), ci sono anche altre vite e altre storie, che l’autore attraversa come un uragano durante il suo tortuoso percorso professionale e umano, fatto di sgambetti, decisioni delicate, rinunce, qualche gratificazione, ma nessun rimpianto. Cos’hanno in comune il racconto di un drammatico incidente stradale in cui si mettono insieme i pezzi di cinque ragazzi spappolati dall’eccesso e il racconto di un provolone da guinness world record?
Il dovere di non stare zitti diventa passione, impegno, voglia di dare voce a chi resterebbe per sempre ai margini di una società pronta a sentenziare nei talk show pomeridiani, ma incapace di ascoltare il bisogno del vicino di casa. Senza paracadute è soprattutto l’esempio di quanto improvvisamente possa essere stravolta anche la più tranquilla delle esistenze e di come ognuno reagisca in maniera diversa a ciò che sfugge alla logica.
«La storia di Antonio è il paradigma di un paese che si nega il futuro – scrive Caprarica nella prefazione – Eppure, non si chiude alla speranza: almeno finché l’istinto di ribellarsi, la feroce determinazione di non chinare la schiena ci costringeranno, tutti, a interrogarci. Sullo spirito di clan, la logica delle clientele, il meccanismo parassita delle raccomandazioni. La cronaca “nera” di Loconte vale più di mille editoriali».
Nella seconda parte del libro l’autore raccoglie interessanti punti di vista sullo stato di salute dell’informazione. Hanno scritto:
Massimo Alberizzi, giornalista Corriere della Sera;
Dino Amenduni, responsabile new media Proforma;
Giacomo Annibaldis, giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno;
Pino Aprile, giornalista e scrittore;
Antonella Ardito, collaboratrice www.go-bari.it;
Alessandro Banfi, condirettore Videonews;
Romano Bartoloni, segretario Unione nazionale cronisti italiani;
Devis Bonanni, www.progettopecoranera.it;
Maristella Buonsante, psichiatra e psicoterapeuta;
Patrizia Camassa, giornalista Teleregione;
Gustavo Delgado, giornalista;
Fortunata Dell’Orzo, giornalista;
Annamaria Ferretti, direttora Antenna Sud;
Carmela Formicola, giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno;
Giovanni Gasparro, pittore;
Enzo Iacopino, presidente Ordine nazionale dei giornalisti;
Vincenzo Iurillo, co.co.co. e blogger Il Fatto Quotidiano;
Gaetano Longo, illustratore;
Raffaele Lorusso, presidente Assostampa Puglia;
Balazs Nagy Navarro, giornalista Movimento Mani pulite per la democrazia ungherese;
Pino Ricco, direttore Barisera;
Giorgio Santelli, giornalista – in Rai dal 2002, precario;
Carmelo Sardo, giornalista e scrittore;
Antonio Stornaiolo, attore e showman;
Stefano Tesi, giornalista free lance.
>> Vai alla scheda del libro
Per informazioni:
Antonio Loconte – 3488966969 – tloconte@libero.it
Adda Editore – 0805539502 – addaeditore@addaeditore.it
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